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Pubblicato il8 Luglio 2026

Il docufilm ha un forte carattere polisemico, e non per forza bisogna rintracciare un messaggio o uno scopo comunicativo specifico, connesso alla disabilità. Avevo colto dalla mia prima visione che bisognava immergersi, non solo nel racconto di Silvana, ma nelle sue azioni e nei suoi ambienti, lasciando affiorare risonanze diverse, anche slegate dalla voce che va via. È un docufilm che si presta a interpretazioni molteplici e può diventare un contenitore delle risonanze di ognuno. Per questo ho ritenuto importante accompagnare la proiezione con un confronto a più voci. All’incontro hanno partecipato persone con competenze diverse, tra cui esperti di comunicazione e di cinema documentario, insieme al pubblico presente. Ne sono emerse riflessioni molto ricche: alcune più tecniche, ad esempio sul ruolo del suono e della voce nella narrazione cinematografica; […]

Pubblicato il14 Maggio 2026

Mentre guardo un film, che si tratti di una storia vera o meno, il mio pensiero viene annullato, divento uno spettatore passivo della vicenda.Ecco, fin dai primi secondi della proiezione del film di Francesco Marano e Silvana Kuhtz, mi sono reso conto di esserci! Ero spettatore, ma attivo: il mio pensiero critico era vigile, costantemente richiamato all’attenzione.In un primo momento mi sono sentito chiamato in causa… e nel silenzio, mi sono adoperato sul come poter essere d’aiuto… poi, subito, ho visto il mio aiuto rifiutato, mi sono sentito spaesato, mi sono sentito uno stupido… poi ho sorriso di me, di tutta la superficialità di quell’aiuto vago e improvvisato. Al termine della proiezione ho riflettuto sul modo in cui la mia mente tende a reagire alle storie sconvolgenti: prova a mettere […]

Pubblicato il15 Aprile 2026

Buongiorno professore, non ho avuto tempo di scrivere le righe che le avevo promesso sul suo film perché giovedì mi sono addottorata ed è stato un periodo piuttosto pieno. Vorrei dirle solo due cose, poi magari le scriverò meglio: durante quel momento imbarazzante, estremamente scomodo in cui la protagonista ha iniziato a fare quelle insistenti richieste, dopo un momento di forte disagio ho iniziato a vedere tutte le mie “disabilità” e ad immaginare quelle delle altre persone presenti in sala. Il finale mi ha dato conferma del fatto che eravamo tutti nella stessa barca, o meglio nella stessa macchina, e che potevamo proseguire insieme oltre il cancello dopo che, finalmente, ce le eravamo dette tutte. […]

Pubblicato il15 Aprile 2026

Ieri pomeriggio (14 aprile 2026 n.d.r.) è stato per me un privilegio poter assistere alla proiezione del tuo film. Come ho avuto modo di dire, è stata una esperienza immersiva e intensa a livello emotivo e fisico. Eppure, la maestria del regista e dei tuoi testi, nonché la lirica finale di tuo padre e la musica classica delicatissima, rendono possibile la catarsi e la sublimazione dell’immensità della sofferenza. Grazie. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Cara Silvana, quelle poche volte, mio malgrado, che sono riuscita a rispondere ai tuoi richiami sono sempre tornata a casa con il desiderio di partecipare ai miei figli soprattutto, ma non solo, l’esperienza condivisa con te. Questa di oggi mi rimarrà più di tutte sotto pelle e la porterò con me più a lungo possibile. Sicuramente non ti conosco da tanto tempo come tanti altri presenti in sala ma la Silvana che ho visto oggi ritratta è esattamente corrispondente alla percezione che io ho di te. Una persona che ha sempre qualcosa da dire, in maniera autentica, originale e mai banale chiamando le cose e le sensazioni con il loro nome senza girarci troppo attorno.Torno a casa con un messaggio forte e chiaro che non dà adito a interpretazioni diverse. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

The film is beautifully shot with a great insight into your daily existence. It is so good to see you, even from afar. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

A SILVANARivederti ora che sei sempre tu ma non più solo tuAvrei voluto congelare il te di sempreIn eternoL’eternità non esiste per noi terrestri così irreversibilmenteDestinati, nel corpo, alla polvere.Eppure tu sei così profonda nel non essere più solo quello che eri,che mi hai fatto spiccare il volo;Eppure tu sei così immensa nella sinfonia della voce che eri,la voce che hai saputo donare percelebrare i giorni di sorriso e di pianto lungo il cammino,la voce con il timbro della sacra passione per la Poesia della Vita,che mi hai fatto spiccare il volo dall’abisso in cui ero precipitata sapendo,sapendo ma non volendo vedere, con il morso dell’angosciache divora il coraggio di fragili rami della vitacome me. Non Tu che non sei più Tu ho ritrovatoma tu che sei immensamente Turegalmente Tuelegantemente […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

I found it incredibly moving. Its defiant, angry but also tender and heartbreaking. I have known you a long time and even though we havent always been in touch your strength and independence of character shines through. Your words are insighful and inspiring. Thank you. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Carissima Kühtz, è stato bello poterti riabbracciare.Ti ho sentita, come non mai.La tua voce arriva chiara, quando ti sono vicina.Un lavoro stupendo, il film.Francesco ha aggiunto la sua voce alla tua, in un tripudio di parole, pause, sfuocature e dettagli. Un unicum poetico di rara bellezza.Avete fatto vibrare quel luogo, come esso merita.Ho ritrovato gli ambienti, gli angoli, le luci e le foglie. Il ‘nostro’ giardino potato, le cicale, gli attrezzi nella rimessa.Tutte tessere di un puzzle che ho il privilegio di conoscereTi avrei scritto.Vorrei anche chiederti di poter leggere le tue parole, quelle che hanno fatto da colonna sonora.Leggerle ancora.E ancora.La tua è forza motrice.Grazie. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Avevo sentito parlare di Silvana ero incuriosita da questa incredibile donna e ieri ce l’ho fatta.Ovviamente è stato uno schiaffo e ancora oggi avverto sensazioni miste.Ha tutta la mia stima e, nonostante non riesca più parlare, il suo messaggio ti investe. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Grazie a te di essere vera. Dio non ci chiede di essere pii, ma veri Come lo è stato Gesù. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Nella mia vita ho avuto diverse fortune. Una di queste è, indubbiamente, aver conosciuto Silvana. Ed è singolare che il ponte che mi ha interconnesso a lei costituisca un’altra fortuna della mia vita. Di questo ponte sono allievo di seconda generazione, nonché irriducibile seguace. Sto parlando del pluripremio Nobel Linus Pauling, tra i maggiori scienziati di sempre.Ed è ancora più singolare che uno dei principali meriti di quest’uomo straordinario sia stato affrontare il concetto di fragilità da una prospettiva originale, rivoluzionandolo. Pensate che fu il primo, sto parlando del lontano 1949, a dimostrare che le malattie possono derivare da fragilità genetiche. Scoprì infatti che una particolare forma di anemia, l’anemia falciforme, è l’espressione di una piccola ma decisiva fragilità genetica: una mutazione minuscola, ma capace di determinare l’intero destino biologico […]