Ieri pomeriggio (14 aprile 2026 n.d.r.) è stato per me un privilegio poter assistere alla proiezione del tuo film. Come ho avuto modo di dire, è stata una esperienza immersiva e intensa a livello emotivo e fisico. Eppure, la maestria del regista e dei tuoi testi, nonché la lirica finale di tuo padre e la musica classica delicatissima, rendono possibile la catarsi e la sublimazione dell’immensità della sofferenza.
Grazie.