Il design sensuale | Abitare poeticamente qui

IL DESIGN SENSUALE | ABITARE POETICAMENTE QUI di Silvana Kuhtz
Mimesis Edizioni | Collana: eterotropie

30 giugno 2026 | Libreria La Campus | Via Toma Bari
4 luglio 2026 | Bitlibri, festival letterario | Piazza Leone Bitritto (Ba)
8 luglio 2026 | TAM Tower Art Museum | Via Ridola Matera
24 agosto 2026 | Libreria Mondadori | Piazza Vittorio Veneto Matera
10 settembre 2026 | Biblioteca De Miccolis | Via Castello Putignano (Ba)

L’abitare chiama in causa la fisicità concreta del corpo e degli oggetti. Come abiti, dove abiti.

La risposta ha sempre a che fare con un avverbio. È l’avverbio che ci dice come e dove, che descrive una postura percettiva e di comportamento.

Si può abitare qui o altrove, al nord o al sud, comodamente o scomodamente, poeticamente o umanamente, l’oggetto progettato è abitato dalle parti del corpo che lo usano.

Questo libro raccoglie esperienze nate a partire dal 2005 da intuizioni e ispirazioni inizialmente frammentarie: tasselli che, come in un intarsio, nel tempo hanno iniziato a combaciare e comporsi in un disegno più ampio. Le ho messe in pratica in contesti diversi, ogni volta che se ne presentava l’occasione, grazie alla curiosità, alla disponibilità e alla pazienza di chi ha scelto di attraversarle insieme a me. Da allora è cresciuto l’interesse verso la relazione tra corpo e spazio, sensi, poesia, design, progetto, comunicazione e partecipazione. Quando ho iniziato però, tali esperienze erano spesso considerate bizzarrie: sperimentazioni marginali, talvolta percepite come eccentriche, che ci si poteva forse aspettare da una ingegnera con una formazione atipica e una pratica teatrale parallela. Con il passare degli anni, attraverso l’esperienza diretta, il confronto e gli incontri, anche a me è stato sempre più chiaro come quelle intuizioni non fossero deviazioni e orpelli, ma chiavi necessarie per aprire possibilità sul progetto e sulla ricerca. Progressivamente, esse hanno rivelato una loro coerenza e un potenziale inatteso, diventando per me strumenti di lavoro capaci di attivare trasformazioni nei luoghi e nelle relazioni. Il percorso, che si è composto di tentativi, fallimenti, prove, messa a punto, ascolto, relazioni, è germogliato grazie a persone e contesti che lo hanno reso possibile. (Silvana Kuhtz)