Buongiorno professore, non ho avuto tempo di scrivere le righe che le avevo promesso sul suo film perché giovedì mi sono addottorata ed è stato un periodo piuttosto pieno. Vorrei dirle solo due cose, poi magari le scriverò meglio: durante quel momento imbarazzante, estremamente scomodo in cui la protagonista ha iniziato a fare quelle insistenti richieste, dopo un momento di forte disagio ho iniziato a vedere tutte le mie “disabilità” e ad immaginare quelle delle altre persone presenti in sala. Il finale mi ha dato conferma del fatto che eravamo tutti nella stessa barca, o meglio nella stessa macchina, e che potevamo proseguire insieme oltre il cancello dopo che, finalmente, ce le eravamo dette tutte.