Mirella C.

Carissima Kühtz, è stato bello poterti riabbracciare.
Ti ho sentita, come non mai.
La tua voce arriva chiara, quando ti sono vicina.
Un lavoro stupendo, il film.
Francesco ha aggiunto la sua voce alla tua, in un tripudio di parole, pause, sfuocature e dettagli. Un unicum poetico di rara bellezza.
Avete fatto vibrare quel luogo, come esso merita.
Ho ritrovato gli ambienti, gli angoli, le luci e le foglie. Il ‘nostro’ giardino potato, le cicale, gli attrezzi nella rimessa.
Tutte tessere di un puzzle che ho il privilegio di conoscere
Ti avrei scritto.
Vorrei anche chiederti di poter leggere le tue parole, quelle che hanno fatto da colonna sonora.
Leggerle ancora.
E ancora.
La tua è forza motrice.
Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *