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Pubblicato il28 Marzo 2026

Mi è rimasta impressa l’immagine delle polpette. Sembrerà una cosa scema, ma la cura che tu e il regista avete messo ai suoni della natura e degli oggetti, dei movimenti, ai colori, e persino ai sapori è in 4d. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Mi è piaciuto un botto! Il contrasto tra i suoni della campagna che ti circonda e il contrasto con il tuo silenzio sono di una delicatezza infinita. Ovviamente non ho potuto applaudire, ma quando dici “statevi tranquilli… è successo a me e non a voi” sei diventata il mio mito. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Grazie a te cara Silvana per aver condiviso questo nuovo stato di vita con noi e di averlo reso Arte come solo tu sai fare. Grazie. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Grazie, Silvana. L’arte è come la birra. Se chiudi la bottiglia con un tappo di sughero e poi la scuoti, il tappo prima o poi salta e la schiuma trabocca. La bottiglia è la vita e la schiuma la tua ostinata voglia di comunicare che non può restare dentro. Grazie per le tue parole, la tua ironia, la tua sincerità. Diretta ti conobbi, diretta ti ritrovo. Stasera ho pensato che la vita sa davvero essere beffarda eppure giochiamo tutti questo gioco da sempre. Se c’è da imparare qualcosa da tutto ciò, malgrado ciò, allora è nostro dovere e responsabilità comprenderlo o perlomeno accettarlo. Questo mi sento di dire a caldo. E grazie per avermi fatto ritrovare persone che non incontravo da anni! […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Uno dei primi appuntamenti di Aliano. Forse il secondo o il terzo. Non era ancora un evento pop. O, almeno a noi, non sembrava tale. Appariva come un prezioso esperimento. Amavo la definizione: ‘Comunità provvisoria’. Gli incontri di Aliano provocavano amicizie, complicità, intese artistiche. Le fraternità senza sonno di Aliano erano e sono solide, patti di anima e di cuore.Come quella con Silvana.Una donna, alta, magra, capelli lunghi, seria, passa davanti alle sedie della platea del teatro. E dice: ‘Cominciamo l’incontro di lettura a voce alta’. Avrà detto così? Non posso giurarlo, ma qualcosa di simile. Un gesto quasi sbrigativo. La seguii. Senza una vera ragione. Ero lì con la macchina fotografica. Che, per tutta una vita, è stata un alibi, un mezzo per ‘stare con la gente’.Silvana ci condusse […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

“Il mondo può fare a meno di me” non è solo un film: è un varco, una soglia/doglia. È un richiamo all’ascolto di ciò che resta sotto pelle, l’inudibile. È uno di quei lavori che non cercano consenso: pretendono ed esigono profondità. E la profondità, oggi, pochi ricordano di allenare. Merita palchi diversi, palchi che sanno reggere lo sguardo e non distogliere, anche quando l’immagine e la vita non sono comode. La citazione di Ariès che hai scelto è rivelatrice: siamo immersi in una cultura che oscilla goffamente tra compassione di facciata e voyeurismo emotivo. Non riesce a trovare la misura giusta. Il tuo film quella misura la rompe, la scardina: costringe lo spettatore a prestare attenzione dove preferirebbe scivolare via, a guardare dove non vuole guardare, a sentire dove […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Un film molto crudo che fa emergere l’immensa forza di Silvana Kuhtz che ci insegna come si possono fare tante cose anche quando sarebbe facile abbandonarsi alla pigrizia allo sconforto. Lei senza voce recita, insegna, … Sente molto più di noi il bisogno di comunicare. […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Una VOCE potente, sincera, precisa come un bisturi, tagliente come una sciabolata, non certo su bottiglia di bollicine.Una REGIA che non edulcora, che coi lunghi primi piano non solo sul volto ma anche su oggetti cari, sottolinea un inesorabile passaggio di condizione. Dallo strumento corda vocale all’AI quasi perfetta per Comunicare il tanto da Dire. La voce che Silvana KUHTZ protagonista nella sua casa di campagna, coprotagonista della pellicola, ha avuto, ha, avrà sempre. Contenuti di una grande poetessa del qui e ora. Poetessa sempre in Azione che Francesco Marano (antropologo e regista), studioso del Cinema Verità franco italiano, ha omaggiato con questa pellicola intensa, nel momento di passaggio da un timbro a un altro, senza sconti, senza inganni, senza facili arruffianamenti.Grazie del Dono. E SI È VERO CHE IL […]

Pubblicato il28 Marzo 2026

Il dolore è di chi lo prova la difficoltà è purtroppo la condivisione. Un film di kafkiana memoria […]