Una contaminazione vibrante e alchemicaRiflessioni su Il design sensuale di Silvana Kuhtz Vivere poeticamente significa togliersi l’armatura, è la decisione coraggiosa di lasciarsiscalfire dal mondo, di compenetrarsi nel mondo anziché scivolarvi sopra, indelebili e muti.Questo concetto tutt’altro che indiscutibile trova la sua sintesi più recente e matura nel libro“Il design sensuale. Abitare poeticamente qui” (pubblicato da Mimesis Edizioni) di SilvanaKuhtz, raccoglie e restituisce anni di studi ed esperienze, riflessioni, poesie scelte di edall’autrice e pratiche laboratoriali organizzate con i suoi studenti. Idee e principi di esteticache tornano inoltre con linguaggi diversi sonoro e visivo e in diversi format curati dall’autrice,come i cicli di podcast “Abitare poeticamente la città” e “Abitare poeticamente il design”.Il design sensuale, una forma di resistenza realizzata contro il dominio della tecnica:nell’epoca che ci orienta e ci […]
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Ho appena terminato la lettura del libro Il design sensuale. È pieno di prospettive seducenti, di indicazioni “tentatrici”, di coraggiose divergenze, di alternative ricche di fascino. Quattro parole – tra le molte che hanno catturato la mia attenzione – continuano a ronzarmi in testa: magnificenza, brutturia, camminare e metafora. Forse è inutile spiegare perché, anche “perché” spieghiamo troppo, credo. Sarò telegrafico, dunque, per non essere brutalmente e inurbanamente sintetico. Credo che abbiamo bisogno ora più che mai della magnificenza che ascolta e cura l’altro: una realtà fatta di narcisismi aggressivi e di meschinità violente è l’antitesi dell’umano, e senza magnificenza rischiamo di precipitare definitivamente in questa realtà infernale. La parola brutturia, come da te definita, mi ha immediatamente ricordato (e lo ha fatto già durante la fredda sera sulla terrazza […]
Subito dopo aver letto Il design sensuale, dopo due giorni sono andata a vedere il film Disclosure Day di Spielberg… Chiaramente, fatte le dovute scale, ho notato due temi molto importanti che riportano un po’ il zeitgeist, lo spirito del tempo che viviamo. Sia nel film di Spielberg che nel Design sensuale c’è il superamento di quello che vediamo, la primazia del senso della vista. I laboratori sensoriali murano la vista per sviluppare non solamente gli altri sensi, ma proprio una consapevolezza profonda che rende sensoriale il sensuale, quindi rendersi conto dell’atmosfera, come di tante altre cose. E per Spielberg è lo spazio, per l’appunto lo spazio, il cielo intorno a noi… Per Silvana è lo spazio che ci circonda, le nostre città. Non solo, entrambi trattano anche il superamento […]