Beatrice Zippo

Subito dopo aver letto Il design sensuale, dopo due giorni sono andata a vedere il film Disclosure Day di Spielberg… Chiaramente, fatte le dovute scale, ho notato due temi molto importanti che riportano un po’ il zeitgeist, lo spirito del tempo che viviamo.

Sia nel film di Spielberg che nel Design sensuale c’è il superamento di quello che vediamo, la primazia del senso della vista. I laboratori sensoriali murano la vista per sviluppare non solamente gli altri sensi, ma proprio una consapevolezza profonda che rende sensoriale il sensuale, quindi rendersi conto dell’atmosfera, come di tante altre cose.

E per Spielberg è lo spazio, per l’appunto lo spazio, il cielo intorno a noi… Per Silvana è lo spazio che ci circonda, le nostre città. Non solo, entrambi trattano anche il superamento dell’antropocene, dell’antropocentrismo, che corrisponde un po’ alla nostra visione occidentale dell’umanità. Abbiamo degli esempi di antropologia, degli esempi meravigliosi all’interno del Design sensuale che aiutano proprio a comprendere quanto noi con la nostra intelligenza visiva, con la nostra conoscenza superficiale delle cose, vediamo solamente uno spicchio del mondo. Quindi il superamento dell’antropocentrismo, la visione degli animali, delle piante, dell’aria all’interno degli spazi che abitiamo, ci aiutano a essere cittadine e cittadini più consapevoli, e anche a sviluppare il senso di comunità. E infine, come Silvana in maniera che per la prima volta nella storia della sua scrittura è dichiaratamente politica, la partecipazione.

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