Santeramo in Colle
Sara Lamanna
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Statement
Il video che ho realizzato nasce dal desiderio di rappresentare un concetto universale di rinascita, di trasformazione e di speranza. La scelta di un palazzo abbandonato emerge dalla volontà di raccontare un processo di rinnovamento che non riguarda solo gli edifici, ma anche ogni aspetto della vita. Un palazzo, solitamente percepito come una struttura solida e duratura, quando viene trascurato, diviene l’emblema di ciò che un tempo era vivo e vibrante, ma che ora appare vuoto e dimenticato. Nella sequenza iniziale del video, il palazzo è avvolto nella notte, trasmettendo un senso di desolazione e abbandono. Il buio rappresenta una fase difficile, un momento in cui l’edificio ha perso la sua funzione originaria e sembra intrappolato nel tempo. Questa oscurità è metafora della solitudine e del dolore, della decadenza che può colpire luoghi e persone. Tuttavia, anche ad un periodo più buio può seguire una rinascita, ed è proprio questo il passaggio che ne viene suggerito attraverso l’alternanza tra notte e giorno presente nelle diverse riprese. Difatti, nella seconda parte del video, il palazzo inizia ad essere illuminato dai primi raggi del sole che portano con sé un messaggio di speranza, possibilità e recupero. La luce non è solo un elemento fisico, ma diventa simbolo di un cambiamento profondo, di un nuovo inizio che restituisce dignità e significato a ciò che era stato trascurato. Il palazzo, risvegliandosi sotto la luce del giorno, non è più un rudere dimenticato ma un luogo che può ancora accogliere vita, storie e legami. Ho scelto questo approccio narrativo non solo per il suo valore simbolico, ma anche per il forte impatto visivo ed emotivo che ne genera. Il contrasto tra il buio della notte e la luce del giorno diventa, perciò, una metafora della trasformazione interiore, del cambiamento che può coinvolge anche il vissuto più profondo di un luogo o di una persona. In particolare, con questo video ho voluto trasmettere l’idea che, anche quando tutto sembra essere perduto, esiste sempre la possibilità di una rinascita e di un rinnovo che non eliminano il passato, ma lo integrano con il presente. La capacità di non arrendersi mai, di credere nel cambiamento e di trovare bellezza anche nelle trasformazioni più inaspettate, inglobano il vero significato della speranza che non smette mai vivere, anche in ciò che sembra ormai perduto.
Haiku
Paura sussurra,
speranza accende
il buio gioia respira.
Dolore scava,
gioia colma il vuoto
tempo che muta.
Video
Sospirano i luoghi dolenti
L’autrice di questi materiali narrativi ha partecipato al workshop Stàmina-Digilab, le4passioni, che ha messo insieme seminari di allineamento su brutto/bello/dolente; esercizi sensoriali; attività che promuovono la creatività con scrittura, videomaking, fotografia. Un percorso guidato di generazione creativa, convogliata verso l’elaborazione di questi output di narrazione di un luogo specifico.




