Ostuni
Naike Flore
Gallery
Statement
La mia riflessione riguarda un paesaggio che racconta una storia antica e moderna, quella di un fragile equilibrio tra l’uomo e la natura. La presenza umana, benché necessaria, spesso si impone senza ascolto, creando un disordine che riflette una visione miope e temporanea. È un monito per ritrovare il rispetto per ciò che ci circonda: il mare, la terra, il cielo non sono solo sfondi, ma protagonisti di una storia che condividiamo. Attraverso questa tematica vorrei rappresentare il contrasto tra la maestosità del mare e l’intervento umano che racconta una storia di disarmonia. Le immagini evocano un paesaggio deturpato, in cui la bellezza naturale è interrotta da costruzioni disordinate e barriere artificiali. Questo squilibrio solleva una domanda urgente: quanto possiamo continuare a imporre la nostra presenza senza rispettare l’ambiente che ci circonda? Riconoscere il valore intrinseco del mare, della terra e del cielo significa imparare a coesistere, trovando un equilibrio tra necessità umane e rispetto per la natura. Dobbiamo riflettere su come i nostri interventi possono trasformarsi in opportunità di conservazione, invece che in segni di distruzione.
Haiku
La costa ferma,
il mare non si arrende,
sogna il passato.
Rete arancione,
taglia l’orizzonte blu.
Sogno spezzato.
Video
Sguardo interrotto
L’autrice di questi materiali narrativi ha partecipato al workshop Stàmina-Digilab, le4passioni, che ha messo insieme seminari di allineamento su brutto/bello/dolente; esercizi sensoriali; attività che promuovono la creatività con scrittura, videomaking, fotografia. Un percorso guidato di generazione creativa, convogliata verso l’elaborazione di questi output di narrazione di un luogo specifico.




