Monopoli
Chiara Serafino
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Statement
Monopoli è una città che si distingue per il suo mare cristallino e per la sua costa, è un angolo di paradiso caratterizzato da paesaggi mozzafiato che attirano ogni anno migliaia di turisti. Tuttavia, dietro questa superficie idilliaca, si nasconde un lato dolente che merita di essere raccontato. Uno dei luoghi che meglio simboleggia questo contrasto è la zona di Cala Pantano, uno dei lidi più frequentati dai monopolitani e dai visitatori. Se ci si concentra sul panorama marino che si apre davanti agli occhi, si può percepire il fascino del mare, dei suoi fondali e delle sue piccole insenature. Ma, guardando con più attenzione, l’orizzonte rivela una realtà ben diversa: le ciminiere abbandonate che spuntano tra le rocce e il verde della vegetazione. Questi monumenti di cemento, residui di un’industria ormai dimenticata, dominano il paesaggio con la loro presenza grigia e inospitale, facendo da sfondo alla bellezza naturale che li circonda. Monopoli, come molte altre realtà, deve fare i conti con il suo passato industriale e le sfide legate alla tutela dell’ambiente. Mentre il turismo cresce e la città si modernizza, resta cruciale non dimenticare l’importanza di tutelare l’ambiente e di non sacrificare le risorse naturali a favore di un progresso che rischia di compromettere ciò che rende unica questa terra. La presenza di queste ciminiere abbandonate, purtroppo, è una ferita visibile che dovrebbe stimolare una riflessione sul futuro della città, sulla necessità di conciliare sviluppo e sostenibilità, e sull’importanza di non perdere mai di vista la bellezza che rende Monopoli un luogo speciale.
Haiku
Tra il cielo e il mare,
le ciminiere si ergono,
Monopoli sogna.
Sabbia e cemento,
il mare soffre in silenzio,
la terra grida.
Video
Monopoli: il fascino del mare e le ferite dell’industria
L’autrice di questi materiali narrativi ha partecipato al workshop Stàmina-Digilab, le4passioni, che ha messo insieme seminari di allineamento su brutto/bello/dolente; esercizi sensoriali; attività che promuovono la creatività con scrittura, videomaking, fotografia. Un percorso guidato di generazione creativa, convogliata verso l’elaborazione di questi output di narrazione di un luogo specifico.




