Bari
Samuel Santillo
Gallery
Statement
Il progetto Kitsch Barese nasce dal desiderio di narrare l’anima contraddittoria e affascinante di Bari, città in cui sacro e profano si fondono in un racconto visivo originale. Ho scelto un’estetica kitsch barese per evidenziare quei contrasti che rendono la città unica: da un lato, la presenza imponente di santi e madonne, appesi alle mura e disseminati lungo le vie di Bari Vecchia, simboli di una tradizione millenaria di fede e devozione; dall’altro, la vitalità quotidiana di una comunità che celebra ogni sfumatura del vivere. Le immagini dei simboli religiosi non esprimono soltanto spiritualità, ma riflettono anche la forza e l’orgoglio di un popolo che ha saputo trasformare la propria storia in un prezioso patrimonio culturale. Il video si apre con scorci degli antichi vicoli del centro storico, dove ogni angolo narra storie di speranza e rinnovamento. Il passaggio alle scene del chiringuito, dei pescatori e del mercato in chiusa arricchisce il racconto, mettendo in luce la dimensione popolare della città. In questi momenti, il chiringuito diventa luogo d’incontro conviviale, i pescatori incarnano il legame profondo con il mare, mentre il mercato rivela l’energia e la passione degli abitanti. Con questo progetto intendo trasmettere un messaggio di bellezza e autenticità, invitando lo spettatore a scoprire Bari, città che, pur portando con sé una storia complessa, risplende per la sua vitalità e spirito creativo.
Haiku
Balcone acceso,
tra panni e luce fioca,
danza la vita.
Madonna veglia,
tra secchi e polvere antica,
pace nel caos.
Video
Il kitsch
L’autore di questi materiali narrativi ha partecipato al workshop Stàmina-Digilab, le4passioni, che ha messo insieme seminari di allineamento su brutto/bello/dolente; esercizi sensoriali; attività che promuovono la creatività con scrittura, videomaking, fotografia. Un percorso guidato di generazione creativa, convogliata verso l’elaborazione di questi output di narrazione di un luogo specifico.




