
Team di ricerca e coordinamento
- Claudio Garavellidocente di Business Planning al Politecnico di Bari; Presidente del Consorzio Universus CSEI. Capofila Stàmina-Stories.
- Silvana Kuhtzprof di Estetica e di Comunicazione UniBas; Presidente associazione Leggo Quando Voglio | Poesia In Azione; ideatrice del progetto Stàmina.
- Raffaella Rivifilmmaker, docente di video storytelling all’ Università Ca’ Foscari, Assegnista Stàmina-Stories artista ricercatrice, Università LUM, mail: raffaella.rivi@unive.it.
- Stefania MiccoliConsorzio Universus CSEI, project officer.
- Gianni Schiumaprof di Ingegneria Gestionale, direttore Dipartimento di Ingegneria, Università LUM, Casamassima BA schiuma@lum.it.
Team logistico e di accoglienza
- Suor Guadalupe Castillo
- Claudia Cornacchione
- Don Gianni de Robertis
- Marianeve Di Leva
- Biagio Lieti
- Michele Loiacono
- Suor Rosa Maurantonio
- Donato Morisco
- Henri Pen Etame
- Suor Maria Rota
- la comunità della parrocchia della Natività, Quartiere San Pio, Bari
Team artistico
- Sergio Scarcelli, scultore, ha condotto i laboratori arte pubblica
Team amministrativo e grafico
- Marcella SignorileAss. Cult. Leggo Quando Voglio ETS, supporto tecnico, partner di progetto
- Elena Perettiweb designer sito Stàmina-Stories
- Enrico Milaniweb developer sito Stàmina-Stories

STÀMINA stories
Storie, territori, aspirazioni. Metafore, INnovazione, Atmosfere.
DUBBIO
Che cosa rende bello il bello il gusto la simmetria la compostezza il giusto andare con ritmo regolare il profondo stare nel dire del fare fra il dire e il con su per fra tra in per di là qua lì ivi ove l’ordine la pulizia il disordine.
Silvana Kühtz
IL NOME
stàmina è un titolo perfetto per il nostro progetto.
Stàmina fa pensare per assonanza a Stame, la parte botanica del fiore che contiene il polline, deriva dal latino stamen, ordito trama, che a sua volta viene da stare, star ritto. Stamen, staminis, plurale, Stàmina.
E non finisce qui, lo Stame è il filo più fine, lungo e resistente che si usa per creare tessuti di alta qualità. E ancora, in inglese, la parola Stàmina significa “la forza mentale e fisica per compiere un’azione che può essere difficile e può richiedere tempo, costanza e resistenza.”
Stàmina vuol cioè raccontare quei luoghi che possono star ritti, possono tirar fuori le proprie risorse di qualità e che per farlo hanno bisogno di forza mentale e fisica, resistenza nel tempo, azioni che vogliono costanza e che sfidano i pregiudizi. Si tratta di azioni incessanti e coraggiose che sanno essere nettare, polline per idee nuove, fiore, pianta che con l’acqua giusta si fa seme!
Eccoci allora fra le città dolenti del Sud Italia. Ci siamo concentrate su Puglia e Basilicata, che diventano metafora di tanti altri luoghi vessati, metafora di atmosfere e territori segnati da contrasti, fragilità, ma anche traboccanti di nuove possibilità. Luoghi che diventano casa.
Nella mia casa ci sono tante stanze. Quando sono nata mi è stato dato un mondo. Una scatola di giochi di esperienze di possibile. In fondo ho solo il mondo, e me.
Silvana Kühtz
CHE COSA CI PROPONIAMO DI FARE?
L’obiettivo ambizioso è stato sviluppare un prototipo narrativo innovativo e replicabile, in grado di mobilitare sensi e immaginazione, creatività accessibile a tutti, senso di comunità.
L’arte, il linguaggio metaforico e visivo, si fa strumento di esplorazione e riappropriazione, rivela le potenzialità latenti di un territorio, di un quartiere, di una città. E lo fa, non solo per rappresentare ma per riattivare e suggerire nuove possibilità d’uso e modi inediti di abitare gli spazi. Stàmina aspira a tracciare una mappa di possibilità, offrendo percorsi alternativi di interpretazione e trasformazione, modi per Abitare Poeticamente i luoghi.
La narrazione fuori dagli stereotipi diventa così un mezzo potente per ridefinire i confini del sé e ripensare le aree più fragili, stimola nuovi comportamenti e visioni.
PROTOTIPO NARRATIVO?
CHE COSA È?
Se vai su un dizionario probabilmente troverai alla voce PROTOTIPO qualcosa di simile: primo esemplare di una serie di creazioni successive, un modello originale di un prodotto, congegno o opera, costruito per scopi di collaudo e perfezionamento. Deriva dal greco prōtótypos, composto da prōto- (primo) e typos (tipo, modello, impronta), indicando così il “primo tipo”. Un prototipo è una versione preliminare di un prodotto, utile per testare idee e design prima di investire più risorse nello sviluppo completo. Primo tipo, prototipo, lo è anche il nostro, nel campo della narrazione.
Durante la notte s’è alzato il vento
e ha portato via i nostri piani
dice un proverbio cinese. Io ho trovato
un’isola nelle braccia di cemento
e nuvola. Il vento mi porta ordine e pulizia, un nitore di calma.
Voglio prendermi cura della storia, stare a sentire le storie
perché le storie sono più potenti degli zar.
Silvana Kühtz
In pratica un prototipo è un ponte tra innovazione e pratica, sempre soggetto a verifiche e affinamenti successivi.
Da quando abbiamo iniziato abbiamo fatto un percorso a zigzag che ci ha dato proprio la forza della flessibilità. Attraverso il coinvolgimento di partner di progetto, cittadini, partecipanti, abbiamo potuto forgiare interventi che da esperimenti si sono trasformati in strumenti replicabili per la valorizzazione del territorio.
Se vuoi saperne di più e vorresti portare Stàmina nel tuo territorio contattaci.
Il prototipo è dunque come un paniere che contiene tante cose diverse, a volte ci vogliono tutte, a volte solo alcune.
In AZIONI trovi tutti gli elementi.
A CHE COSA SERVE STAMINA?
Il prototipo narrativo non è una collezione di azioni artistiche, ma un insieme di strumenti pratici con un forte impatto sociale, culturale e politico.
Serve se…
– sei un decisore pubblico, perché sai anche tu quanto sia complesso coinvolgere le comunità locali e dare loro un senso; sai che è bello parlare di progettazione partecipata, ma non sai alle volte come cominciare;
– se sei un cittadino o una associazione, ti manca quel sistema che faccia da collante a tutte le storie, e cerchi un’anima che valorizzi le risorse del luogo;
– se sei un insegnante, un docente, un dirigente che si interroga sul senso del bello, brutto dolente nei territori.
Stàmina può essere la risposta possibile, capace di integrare cultura e creatività, sostenibilità e azione e molto altro! Stàmina offre un sistema replicabile altrove e un portfolio digitale, questo sito, che contiene sia video e interviste, sia paesaggi sonori e prodotti digitali, risultati della ricerca sul campo.


