Pisticci
Matteo Di Leo
Gallery
Statement
Un tempo, il cinema “Colosseo” brillava nel cuore del paese. Le sue pareti rosa accoglievano sguardi pieni di attesa, mentre l’insegna luminosa attirava folle desiderose di sognare. Ogni sera, risate, applausi e sospiri riempivano la sala, dove il proiettore danzava con la luce e dava vita a mondi lontani.
Ora, il silenzio regna sovrano. Le mura sbiadite trattengono l’eco di quelle voci, e l’insegna arrugginita sussurra il nome di un passato dimenticato. La natura si è fatta strada tra i gradini e le crepe, intrecciando rovi attorno a porte che non si aprono più.
Chi passa di qui sente l’odore di umidità e polvere, ma se chiude gli occhi può ancora immaginare i sogni che un tempo abitavano quelle stanze. Il cinema non proietta più film, ma conserva dentro di sé frammenti di vite, come un vecchio custode che si rifiuta di dimenticare.
Haiku
Muri in silenzio
il vento parla piano
nessuno ascolta.
Finestre vuote
il passato si arrende
resta il silenzio.
Video
Cinema Colosseo
L’autore di questi materiali narrativi ha partecipato al workshop Stàmina-Digilab, le4passioni, che ha messo insieme seminari di allineamento su brutto/bello/dolente; esercizi sensoriali; attività che promuovono la creatività con scrittura, videomaking, fotografia. Un percorso guidato di generazione creativa, convogliata verso l’elaborazione di questi output di narrazione di un luogo specifico.




