
TA-RAN-TO poema elettrico sulla città dolente. Quarto incontro del nostro sodalizio con Alibertà.
Ed eccoci al quarto appuntamento in quel bellissimo luogo che è Alimentare Libertà, in via Napoli 49 a Bari, che ci accoglie sempre come fosse casa.
Avrete modo di assistere a una narrazione differente della città, che tiene conto dell’esistenza e della centralità dell’acciaieria, che per Taranto è simbolo di lavoro, dolore e malattia, e anche a uno spazio poetico, drammatico e lirico.
Si tratta di una sfida all’immagine dominante su Taranto. TA-RAN-TO il ritmo di una e mille città, mille voci, mille soli e dolori. Il poema è nato sulla strada, in movimento, in una scrittura nuova, impervia, sgranata e dolce, nelle parole e nella voce di Silvana Kühtz. Taranto è la fabbrica mostro, e pure l’energia di persone combattive e che agiscono per cambiare la storia, la vita, il destino.
Queste parole si sono snodate nel sentire musicale di Stefano Barone, che ha costruito le atmosfere (con il prezioso arricchimento del sax di Susanna Crociani e della cupacupa di Rino Locantore).
A loro si uniscono le atmosfere visive di Raffaella Rivi e Francesco Marano e la interpretezione di Federica Monte.
Uno spettacolo “solo per coraggiosi temerari” come recita la locandina. Ed è per questo motivo che non vogliamo svelarvi null’altro di questo incontro! Tranquilli, però: non vi chiederemo di fare cose strane ma semplicemente di esserci. Vi aspettiamo!
***
Prenotazione obbligatoria al 3477149209