



Sabato 20 e sabato 27 settembre, a Bari San Pio, laboratorio Visioni con Silvana Kuhtz, Sergio Scarcelli, Raffaella Rivi, Donato Morisco.
Giovedì 25 settembre alle 19:00 saremo a Matera, ospiti del TAM Tower Art Museum, proiezione del docufilm CuorNEvale – una storia di arte pubblica. Seguirà un dibattito con Luca Colucci, consigliere del comune di Matera; Raffaella Rivi, filmmaker e regista del film; Silvana Kuhtz, docente UniBas, Poesia in Azione; Gianni Schiuma, docente LUM; Sergio Scarcelli, artista; Marianeve Di Leva e Claudia Cornacchione, supporto ai laboratori; Henri Pen Etame e Dominique Esseme Messie, CARA di Bari e volontari del progetto
Venerdì 26 settembre, sempre con il progetto STÀMINA – Storie Territori Aspirazioni: Metafore INnovazione Atmosfere saremo a Bari, in piazza Umberto, insieme alla Università LUM di Casamassima per La notte dei ricercatori.
Sabato 27 settembre alle 18:00 a Bari San Pio, nell’Accademia del cinema ragazzi, per la proiezione del docufilm CuorNEvale – una storia di arte pubblica. Dopo la proiezione interventi di Vito Leccese, sindaco di Bari; Giovanna Iacovone, vice sindaca di Bari; Silvana Kuhtz, docente Unibas; Raffaella Rivi, regista del film; Sergio Scarcelli, artista; Don Gianni de Robertis parroco Natività di Nostro Signore a San Pio; Marianeve Di Leva, Claudia Cornacchione, Henri Pen Etame, Dominique Esseme Messie, supporto ai laboratori
Domenica 28 alle 18:00 il docufilm CuorNEvale – una storia di arte pubblica, sarà presentato nella sala consiliare del Comune di Martina Franca. Progetto STÀMINA – Storie Territori Aspirazioni: Metafore INnovazione Atmosfere, con interventi di Gianfranco Palmisano, sindaco Comune di Martina Franca; Elena Convertini, assessora ai Servizi sociali Comune di Martina Franca; Francesco Aquaro, assessore Ecologia e Ambiente Comune di Martina Franca; Carlo Dilonardo, assessore alla Cultura Comune di Martina Franca, Sabrina Lincesso, assessora ai Servizi Sociali Comune di Taranto; Raffaella Rivi, regista, Silvana Kuhtz, docente UNIBAS; Sergio Scarcelli, artista; Henri Pen Etame e Dominique Esseme Messie; CARA di Bari e volontari del progetto. Modera la serata Nanni Palmisano; Direttore Legambiente Puglia
Tutti gli incontri sono gratuiti e sono per tutti
Stàmina è l’acronimo di Storie, Territori, Aspirazioni: Metafore INnovazione Atmosfere. Il racconto dei luoghi dolenti e meravigliosi, come metafora di atmosfere e territori attraversati da contrasti, fragilità e solidità di tradizioni e nuove possibilità. Il Progetto Stàmina Stories, ideato da Silvana Kuhtz, docente e ricercatrice in Design all’università della Basilicata, mira a narrare le storie delle comunità dolenti del Sud Italia attraverso un approccio di narrazione partecipativo e insolito. “Puglia e Basilicata, con i loro territori in costante difficoltà, divengono emblemi delle molteplici realtà dolorose del Sud e del mondo. Il nostro obiettivo è però svincolarle da una narrazione stereotipata, quella delle solite lamentele, che bloccano l’azione e lasciano lo status quo e bollano. Vogliamo sviluppare cioè un prototipo narrativo inedito, che vada alla ricerca del valore che c’è in ogni cosa e che sia costruito attraverso processi innovativi di design sensoriale, e investono linguaggi diversi e l’incontro dei luoghi con i corpi.” sottolinea Kuhtz “Perciò insieme a Universus CSEI con il prof. Garavelli, Lum con il prof. Schiuma e il collettivo Poesia In Azione, vogliamo far emergere e raccontare aspetti nascosti di Regioni spesso associate dal turismo di massa a un blob informe di luoghi comuni.
“Quando ho visitato per la prima volta il quartiere San Pio e il laboratorio che Sergio Scarcelli stava tenendo nei locali della parrocchia della Natività, con i ragazzi del CARA, bambine e giovani mamme del quartiere” afferma Rivi “sono stata subito colpita dalla forza e dall’energia che si respiravano. Un’energia che mi mancava, e che potrei definire fervore: qualcosa di intenso, vivo. Recuperare materiali di scarto e trasformarli in carri di carnevale non è solo un gesto creativo, ma un atto concreto di trasformazione, e, al tempo stesso, una potente metafora che ci insegna a guardare bello e brutto con la consapevolezza e la stratificazione che meritano. Per questo con il mio film voglio raccontare questa storia che coinvolge un’intera comunità con l’intento di trasformare l’identità del quartiere attraverso l’arte, una storia che parla a tutte e tutti, una storia che va oltre gli stereotipi”.
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Attività realizzata nell’ambito del Progetto iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, cod. progetto ECS 00000043 – CUP H99J24001120008, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) iNEST Spoke 6 – Tourism, culture and creative industries