Poesia In Azione - I protagonisti
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I PROTAGONISTI

SILVANA KÜHTZ –PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Nella mia vita c’è sempre stata la poesia.
Mio padre è un appassionato poeta, perciò mi capitavano spesso fra i piedi di bambina libri di Majakovskij, Penna, Quasimodo, Montale, Neruda e tutti gli altri, che aprivo timidamente e senza capirci quasi mai un’acca. Per me c’erano Rodari in tutte le sue forme e le filastrocche dell’enciclopedia dei ragazzi che io leggevo ad alta voce a 6 anni, registrando meticolosamente la mia voce recitante sul mio registratore nero a tracolla con microfono a filo ed esibendomi nei salotti di famiglia, non senza suscitare l’ilarità degli astanti.
Mi capitavano poi sotto gli occhi anche le poesie di mio padre, che prendevo come indice di grande sensibilità e arte e le poesie di una mia cugina, palpitanti di vita, ma sempre struggenti e strazianti, perché ogni volta che le leggevo da piccola mi ricordavo che lei era morta a 18 anni.
È stato però solo quando mi sono imbattuta in poeti come David Whyte e Mariangela Gualtieri, che sostengono e praticano l’importanza della poesia detta e non solo scritta, e la propongono in contesti non tradizionali, che ho creato Poesia in Azione.
Come scrive Kevin Robertscredo fortemente che la cosa più importante che un adulto possa fare per un bambino, un leader per il suo popolo, un prodotto per chi lo possiede, uno spettacolo per il suo pubblico, sia ispirare”.
La poesia può essere un ingrediente trasformante fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni, la nostra vita in azione, può essere strumento per mettere insieme elementi apparentemente lontani fra loro come la scienza, la poesia, l’azione e l’ispirazione, il gioco e il sentimento e per mettere insieme le persone, fare comunità, per stare insieme, per essere noi.
Nel 2014 ho vinto il premio Alfonso Gatto per l’inedito con ’30 giorni una terra e una casa’, edito da Campanotto (UD).

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MARCELLA SIGNORILE – GRAFICO E JOLLY – PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

A casa mia si è sempre respirata aria di poesia, che mio padre amava ed ama declamare in ogni occasione.
Io, dal canto mio, non ho mai scritto nulla se non gli status scemi su facebook o le parodie delle canzoni per i miei amici. Mi sono avvicinata a Poesia in Azione dopo aver conosciuto Silvana e sono rimasta affascinata da questo mondo.
Mi occupo principalmente della grafica, faccio parte a pieno titolo dello staff e, dopo aver frequentato un paio dei nostri laboratori di lettura, mi capita di leggere ad alta voce al microfono davanti al pubblico. Cosa che, fino a qualche anno fa, per me sarebbe stata impensabile…

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ELISABETTA MAUROGIOVANNI– UFFICIO STAMPA E JOLLY – PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Da piccola, seguendo le orme dei miei genitori, ho iniziato ad essere una divoratrice seriale di libri. Mi ricordo la voglia inarrestabile di tornare velocemente a casa dopo la scuola per potermi immergere nelle mie fantastiche letture e immaginare mondi possibili e colorati. Alla lettura è subentrata presto anche la scrittura, intesa come mezzo personale che mi permetteva di poter esprimere al meglio pensieri, emozioni e sensazioni. Scrivevo su diari, agende, ogni foglio bianco per me era un invito a prendere una penna e dipingerlo con parole. E poi tante lettere, molte delle quali mai spedite. Non ho mai scritto poesie, ma ricordo che l’incontro con i versi di Pedro Salinas è stata per me estasi senza eguali e ho incominciato ad apprezzare la bellezza anche di altri poeti. Silvana Kühtz, mi ha aperto un mondo di nuova consapevolezza. La poesia in effetti è in tutto quello che facciamo, nelle piccole grandi cose della vita, nell’ascolto profondo, quando decidiamo di vivere di pancia o di dedicarci alle cose con anima e corpo. Per me Poesia In Azione non è un progetto, ma uno stile di vita. Ho scoperto così che la poesia è una prospettiva con la quale decidiamo di guardare il mondo.

 

ANDREA BITONTO – VOCE IN PAROLA E SUONATORE –PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Una volta, da piccolo, mentre mia madre mi portava per mano, persi una penna per strada – ma ero fiducioso, sulla strada del ritorno l’avrei sicuramente ritrovata.
Invece no: non la ritrovai.
Piansi molto, moltissimo, era inconcepibile per me aver perso quella penna.
Da allora, quando vedo una penna per strada mi fa molto, molto più effetto di una banconota, e devo assolutamente raccoglierla, devo vedere se funziona ancora, devo scrivere.
E allora penso che scrivere è un’occasione che non si deve perdere, scrivere è dunque come la vita stessa, è la cosa che il resto della natura non può fare, allora la devo fare io.
Un’altra volta, mentre ormai camminavo da solo, pensavo che dovevo andare di corsa a casa a scrivere una poesia – ma poi mi fermai, e decisi che potevo vivere quella poesia con calma, invece di doverla scrivere in fretta. Risi molto, moltissimo. Da allora non mi sono più fermato.

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MARIANNA CAMPANILE – VOCE IN MUSICA –PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Ricordo un momento della mia vita in cui scrivevo su pezzi di carta che lasciavo lì dove ero in quel momento. La poesia per me è voce che canta la Vita di ogni attimo. È la vibrazione delle corde vocali e la voce del vento insieme. Le poesie che mi piacciono in particolar modo sono di mia sorella Chiara e di Silvana.

Ho la bocca piena di farfalle
e se apro la bocca
voleranno via tutte
e non ritorneranno neppure
se rimango a bocca spalancata
per una eternità.

Luigi Di Ruscio

SUSANNA CROCIANI – SASSOFONISTA – PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Non so come sia successo

mi sono innamorata

della poesia.

Io che fatico con le parole

che mi esprimo con i suoni

ho trovato parole che sono suoni

e suoni che sono parole

L’amore accade

e io mi sono innamorata.

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ANDREA GARGIULO – PIANISTA- PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Parafrasando una mia amica “…non sono io ad aver trovato la poesia ma è lei che ha trovato me”
Dal momento in cui ancora bimbo speranzoso ho visto il film l’Attimo Fuggente ho pensato che fosse possibile creare bellezza con semplicità e gioia. La poesia era questo. Neruda, Marquez, Totò non c’è stata poesia che non mi abbia chiesto di dar suono alle parole, note che subito dimenticavo ma restavano a garantirmi di vivere con i piedi saldamente ancorati alle nuvole. Grazie Poesia in Azione per aver aiutato questo ricordo e per farlo rivivere ogni volta che vengo a disturbare musicalmente nei tuoi concerti!

SILVIA MANCO – VOCE IN MUSICA E PIANISTA – PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

Il mio primo incontro con la poesia è fatto di materia: le poesie di Neruda che riportavano a cose da toccare e riconoscere attraverso i sensi. Più tardi ho sempre di più cercato nella poesia la sintesi, la comprensione del significato delle cose attraverso un bagliore che per un solo istante illumina qualcosa per poi richiudersi nel mistero, uno squarcio improvviso che ci consegna una visione delle cose che prima non avevamo, un suono che ha un significato al di là del senso delle parole, qualcosa che ha a che fare con l’intuizione.
Ho già detto troppo e non c’è più nessuna poesia.  La poesia per me ha bisogno di poche parole, quelle giuste, non necessariamente suggerite dai dizionari, non per forza corrispondenti a una forma ma poche parole che abbiano un suono e soprattutto un ritmo.  Il mio rapporto con la poesia è utilitaristico, concreto, pratico: la uso nel quotidiano e sostituisce la fede che non ho.

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PIERO SANSÒ – VOCE IN SCRITTURA – PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

Ho scritto la mia prima poesia per amore. Avevo sei o sette anni ed era dedicata ovviamente a mia madre. Trasformare il mondo in segni e restituirlo al mondo stesso in parole è il processo più semplice e più complicato che si possa immaginare. E la cosa meravigliosa è che tutti quelli che hanno frequentato una scuola elementare lo possono fare. E chi non sa scrivere, come mio nonno, le poesie le può inventare in testa (o in pancia, dove forse nascono) e recitarle direttamente a voce. Ho scritto ininterrottamente per anni. Racconti brevi, lunghi, pseudo-romanzi e tantissime poesie. Ma la poesia si è affacciata alla mia vita, sul serio, dopo i trent’anni, quando ho comprato il mio primo libro di versi (una raccolta di Jorge Luis Borges) e la persona che era con me mi ha guardato e mi ha detto: “Da quando in qua compri libri di poesie?”. Credo che la poesia, la vera poesia, viva nelle pieghe del quotidiano. È ovunque. Questa la mia modesta scoperta. La mia poesia è fatta di cose semplici e ordinarie. Per questo ho tre taccuini in borsa. Uno per gli spunti, uno per le poesie che faccio con gli amici ed uno per scrivere le mie. Poesiainazione è una specie di porto dove posso aprire le stive, far prendere aria, luce e vento alle mie poesie, cibarmi di quelle degli altri e contribuire a costruire un luogo dove tutti possano perdersi nella bellezza, nella musica, di grandi poeti che vivono di luce nuova ogni volta che vengono letti. La poesia non è di nessuno. Chi la scrive la dona al mondo e, come dice Troisi a Neruda nel film il postino, “La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve”. E allora io dico: Poesiainazione? Porta la poesia a chi gli serve…

BARBARA BUONO – RESPONSABILE CLESSIDRA SCUOLA -PERCHÉLAPOESIANELLAMIAVITA

 

Perché la poesia? Perché ci sono inciampata! A me piacciono le descrizioni, la logica delle azioni, i dialoghi, quei testi che ti fanno chiudere gli occhi e vedere e costruire mondi in 3d. Poi ho scoperto il piacere di trovare tutto questo in versi. Come Alice che entra da un anfratto e vi scopre un mondo immenso e folle: suono, immagini, significati, gioco. Allora sono Alice. E passo da una bottiglietta ad un pasticcino, con incredibili compagni d’avventura.

Barbara Buono

Negli scorsi anni hanno collaborato con Poesia in Azione anche: Federica Monte, Francesco Massaro, Michele Stella, Alessandro Rizzo, Sergio Langella, Angela Maria Nitti, Francesca Carofiglio, Fulvio Fontana, Claudia Loiacono e Leo Colella.

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