Jacques-Alain Miller descrive la Parola così:
Il cuore della funzione della Parola è dato da ciò che oggi definiamo la volontà di dire. La parola implica sempre una strategia che chiama in causa l'Altro con la maiuscola.
E, prosegue Franco Lolli: è all'Altro che si indirizza, ed è, anzi, dall'Altro, attravero l'Altro, che acquista un senso. (...) La poesia è, allora, una pratica di senso. D'altra parte il fatto che il poeta scriva quel che scrive, non vuol dire che sappia quel che dice. Il poeta infatti, non solo non è padrone delle significazioni che egli suscita con la sua poesia, ma spesso ignora addirittura a quali nuove dimensioni di creatività la sua poesia apre la porta.
Come a dire, aggiungo io, che tutto dipende da chi ascolta e non da chi dice...




