Sinestesia è figura stilistica per cui vengono associate due parole appartenenti a differenti sfere sensoriali ( profumo dolce, parole aspri, gusto vellutato, udito finissimo); nel mio personale vocabolario, e forse in sostituzione del termine più appropriato che potrebbe essere sincretismo sensoriale, sinestesia ha sempre voluto significare la polimorfìa dei sensi, l'incontro/scontro tra diverse accezioni sensoriali, il corto circuito delle emozioni; e forse l'olfatto, più d'altri, m'ha istigato e m'istiga ancora a mescolare, sciroppare, ad ingenerare tracce mnestiche le più strane ed inaspettate, a far affiorare sapori plurimi, con logiche proprie, sfuggenti, aberranti, caduche, aporìe districate e melassate. statevi bene. al prossimo cenno comunicherò lo spacciatore.
SANTA SIA SINESTESIA
amen
Fulvio Fontana




