
Fulvio - perchèlapoesianellamiavita
La parola ha un grande fascino seduttivo, si muove fra il persuasivo e il paraculo. Alcuni sostengono che abbia anche funzioni riparatorio-terapeutiche, ma su di me forse è stato proprio il contrario: non credo di essere diventato ‘sano’ da quando frequento la poesia, non ne parliamo poi di cosa mi sia successo da quando ho frequentato Silvana e Poesia in azione! Tanta azione e forse poca poesia nel senso tradizionale.
Meno capisco nella poesia e più mi ci ritrovo, cioè alcune parole giustapposte mal-apposte tipo ‘bevimitutto’ e ‘lampolatte’ di Celan, per dirne due, si muovono ad un livello primario cioè primitivo profondo in cui la componente logico-razionale è relegata in un cantuccio, per dire che non c’è. A me mi piace assai (a me mi…sì) navigare in questi meandri così come mi affascina indagare e studiare il funzionamento mentale delle persone a livello dei processi primari, come si dice in psicologia.
I miei poeti preferiti sono Paul Celan, Andrea Zanzotto, Pinocchio, Diego Armando Maradona, la Bari.




