Poesia in Azione

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Cicli Poesia in Azione 08-09: sensi, favole

Silvana Kühtz

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Momenti di Londra

Silvana - microbio - perchèlapoesianellamiavita

Nella mia vita c’è sempre stata la poesia.
Mio padre è un appassionato poeta, perciò mi capitavano spesso fra i piedi di bambina libri di Majakovskij, Penna, Quasimodo, Montale, Neruda e tutti gli altri, che aprivo timidamente e senza capirci quasi mai un’acca.
Per me c’erano Rodari in tutte le sue forme e le filastrocche dell’enciclopedia dei ragazzi che io leggevo ad alta voce a 6 anni, registrando meticolosamente la mia voce recitante sul mio registratore nero a tracolla con microfono a filo ed esibendomi nei salotti di famiglia, non senza suscitare l’ilarità degli astanti.
Mi capitavano poi sotto gli occhi anche le poesie di mio padre, che prendevo come indice di grande sensibilità e arte e le poesie di una mia cugina, palpitanti di vita, ma sempre struggenti e strazianti, perché ogni volta che le leggevo da piccola mi ricordavo che lei era morta a 18 anni.
È stato però solo quando mi sono imbattuta in poeti come David Whyte e Mariangela Gualtieri, che sostengono e praticano l’importanza della poesia detta e non solo scritta, e la propongono in contesti non tradizionali, che ho creato poesia in azione.

Come scrive Kevin Roberts “credo fortemente che la cosa più importante che un adulto possa fare per un bambino, un leader per il suo popolo, un prodotto per chi lo possiede, uno spettacolo per il suo pubblico, sia ispirare”.
La poesia può essere un ingrediente trasformante fondamentale nella nostra vita di tutti i giorni, la nostra vita in azione, può essere strumento per mettere insieme elementi apparentemente lontani fra loro come la scienza la poesia l’azione e l’ispirazione, il gioco e il sentimento e per mettere insieme le persone, fare comunità, per stare insieme, per essere noi.

Poesia in azione ci può far
scoprire un allucciolìo di stelle
dentro l’ali dell’azzurra libellula
dentro un punto lontano sulla costa
dentro la bella e la brutta stagione,
dentro la cioccolata con la panna e  il vento battente,
in tutte le piccole cose
nei sogni dei viaggiatori,
nei nostri respiri.

SK


Con la collaborazione di:

 

Angela Nitti

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Angela - microbio - perchèlapoesianellamiavita

Sono una consumatrice di poesia
La poesia e la lettura costituiscono per me una possibilità di dare una forma possibile a quello che sento.
Attraverso le parole di altri - i poeti, gli scrittori – ho la possibilità di esprimere qualcosa a cui è difficile dare un nome. In questo approfittare delle parole di altri mi accade di sprofondare intenzionalmente dentro l’emozione che provo per viverla intensamente, godere di un’occasione per poi uscirne con una sensazione di pienezza.
Questo mio giocare con le parole e con l’emozione, mi appartiene da sempre. Da bambina ho avuto la fortuna di essere accompagnata nella lettura dei libri di Gianni Rodari e delle favole di varia provenienza e di vario genere.
Se ricordo i momenti della mia infanzia dedicati alla poesia ed alle favole, immediatamente sono pervasa da un mix di sensazioni uditive, visive, tattili, olfattive e di gusto che mi fa ridere il cuore.
Il suono del vinile delle fiabe sonore; la sensazione delle pagine dei libri alcune più lucide e lisce, altre più ruvide e consumate, il sapore del panino con l’olio e sale che accompagnava questi momenti, i colori delle immagini.
Durante l’adolescenza, la poesia è stata per me una specie di salvagente. Era vitale ricorrere alla lettura per trovare sollievo da una realtà che sentivo cupa e pesante.
Tutte le volte che mi sono innamorata, la poesia mi ha accompagnato.
Questo è un periodo della mia vita in cui  sto riscoprendo il piacere delle parole e delle letture. Di questo voglio ringraziare due persone in particolare: Sofia, mia figlia di 3 anni, e Silvana, una tra le mie amiche più care, oltre che “capitana” del movimento di poesia in azione.
Sofia la ringrazio perché mi chiede costantemente di leggerle libri e raccontarle storie e favole. Nel leggere e raccontare a lei, ho la sensazione di nutrire il suo spirito e tirarla su sana e forte. Questo mi gratifica come mamma e mi fa stare bene.
Silvana la ringrazio per avere risvegliato dentro di me la sensazione di avere qualcuno che legge per me.
L’incontro con Silvana e con la sua incantevole voce, ha aperto uno spazio di cura di me, e questo mi piace.

 

Francesca Carofiglio

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Francesca - microbio - perchèlapoesianellamiavita

Fin da bambina ho amato la poesia.
Imparavo a memoria filastrocche e ritornelli, Rodari, Esopo e testi di canzoncine, senza avere mai il coraggio di recitarle in pubblico.
Era il mio mondo, lo tenevo per me, ed ero estasiata quando avevo l’occasione di ascoltarle.
A scuola poi facevo a gara con la mia compagna di banco, al liceo, per imparare a memoria tutto ciò che ci piaceva di più: e via con Dante, Pascoli, Leopardi, Carducci D’Annunzio, Foscolo…
Poi la scuola di Gigio, mio figlio, ora 23enne… e giù con i grandi classici ma anche Hikmet, Kavafis, Quasimodo, Montale, Saba, Ungaretti…
Poi è arrivata Silvana che mi ha fatto scoprire il potere catartico della parola poetica, e allora ecco le mie poesie preferite, quelle che mi hanno ispirata, che mi hanno resa più forte, più piena, più donna, che come dei mantra riempiono i vuoti (rari!!) delle mie giornate e che tanto mi piacerebbe recitare non a me sola… Alda Merini, Clemente Rebora, Mariangela Gualtieri, Neruda, Marianne Williamson…e così la poesia è entrata a ondate nella mia vita…
ed è un mare di emozioni nel quale navigo in incantevoli albe o al tramonto che mi godo dalla mia terrazza di fronte al mare…

 

Fulvio Fontana

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Fulvio - perchèlapoesianellamiavita

La parola ha un grande fascino seduttivo, si muove fra il persuasivo e il paraculo. Alcuni sostengono che abbia anche funzioni riparatorio-terapeutiche, ma su di me forse è stato proprio il contrario: non credo di essere diventato ‘sano’ da quando frequento la poesia, non ne parliamo poi di cosa mi sia successo da quando ho frequentato Silvana e Poesia in azione! Tanta azione e forse poca poesia nel senso tradizionale.
Meno capisco nella poesia e più mi ci ritrovo, cioè alcune parole giustapposte mal-apposte tipo ‘bevimitutto’ e ‘lampolatte’ di Celan, per dirne due, si muovono ad un livello primario cioè primitivo profondo in cui la componente logico-razionale è relegata in un cantuccio, per dire che non c’è. A me mi piace assai (a me mi…sì) navigare in questi meandri così come mi affascina indagare e studiare il funzionamento mentale delle persone a livello dei processi primari, come si dice in psicologia.
I miei poeti preferiti sono Paul Celan, Andrea Zanzotto, Pinocchio, Diego Armando Maradona, la Bari.

 

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