IL SENSO DEI SENSI, IL TATTO 2 OTTOBRE 2011 Con Andrea Bitonto e Silvana Kuhtz
PUB EKOINè via de ferraris, BARI
commenti dei partecipanti:
Antonio: bello l'impatto emotivo
Cinzia: Mi sono piaciuti i testi letti, suonati ed interpretati ed il modo in cui il tutto è stato fatto. La leggerezza, solo apparente ma con contenuti che andavano dritti al centro delle sensazioni e delle emozioni.
Raffaella Dario: Bella la condivisione di emozioni con persone sconosciute, la voce, le letture.
Anonimo: Coinvolgente, aggregante. Rispetto ad una precedente esperienza di due anni fa sempre sul Tatto, ho apprezzato il maggiore coinvolgimento delle persone presenti.
Alberta: Mi ha interessato la parte relativa alla stimolazione tattile, la condivisione generale, la canzone finale e il dessert poetico.
Anonimo: Novità, spontaneità, abilità nella comunicazione, contenuti.
Anna: una bella diversa serata, grazie.
Beatrice Lippo: il tutto è stato assai gradevole. serata simpatica e rilassante. Molto bella la poesia finale di Andrea.
Loredana Mastronardi: la serata mi ha incuriosita, scossa e commossa.
Sandra e Nicole: un flusso continuo di parole che sono solitamente udibili, ma evidentemente sono anche tattili. Un fiume in piena!
Anonimo: Leggerezza mista a riflessione. Esperienza vissuta con curiosità, interessante il gioco bendati, che unisce la conoscenza alla fantasia. mi è piaciuta la poesia, ha agito coinvolgendo, questa è una conferma che la poesia è corporea, tattile. Per la prima volta ho vissuto la poesia in modo spensierato e coninvolgente, non con la pesantezza e la pressione scolastica.
Il gioco bendati mi ha fatto sentire libera, il non vedere mi ha fatto dimenticare il giudizio.suoni parole e movimenti sono entrati in contatto!
Maria Falco: ho apprezzato il fatto di vedere riunite in un piccolo spazio persone diverse pronte a sperimentare e mettersi in gioco proprio giocando, divertendosi. apertura condivisione ascolto non è cosa facile da trovare per caso una domenica sera. Complimenti anche agli artisti che mettono a disposizione la propria arte.
Mario: mi è piaciuta la lettura finale e i versi del Non, dove la lettura ha raggiunto il massimo del pathos. serata intensa.





