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tra i margini
– quel che resta del bello –
Caprarica di Lecce, 11 mag 2019

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11 maggio 2019 dalle 11 alle 20

CAPRARICA DI LECCE || nella Biblioteca e per i vicoli del paese

 

TRA I MARGINI
QUEL CHE RESTA DEL BELLO

Laboratorio di scrittura, lettura, segno, disegno ed espressione
conducono Silvana Kühtz, poeta e docente e Valentina D’Andrea, illustratrice e scenografa

 

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Invito alle bambine, ai bambini e alle loro famiglie
alle Associazioni Culturali, Sociali, Solidali
e a tutti i cittadini di Caprarica di Lecce e non solo!

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Occorrente: taccuini per parole e disegni, matite colorate, carte colorate e riciclabili, immaginazione, sconfinamenti

Ascoltare Incontro di persone e parole sul margine del paese. Che parole abbiamo per descrivere un luogo, una città? Cercheremo un bacino di parole con cui costruire piccole descrizioni in prosa e poesia per costruire piccole strutture di carta, segni di bellezza provvisoria.

Attraversare – Sconfinare Una passeggiata di osservazione e ascolto. Il laboratorio continua all’aperto. Si cammina, si osserva, si cercano i posti dove inserire le piccole realizzazioni di carta, rifugi effimeri da dedicare alla lettura, si catturano altre parole, segni e disegni. Si declama quanto scritto, si leggono le parole di grandi autori/scrittori/poeti, si ascolta il silenzio quando si può.

Rimarginare Letture e condivisione finale nel cortile del Palazzo Baronale.

 

SILVANA KÜHTZ
Lettrice, docente, poeta, iniziatrice di cose impossibili, barese, ha un cognome che deriva dal nonno tedesco (ed ha anche un nonno salentino). È ricercatrice confermata all’Università della Basilicata (nel 2006 ha inventato la cattedra Linguaggi, futuro e possibilità, che è anche un saggio) a Matera al Dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo.
La sua ricerca fonde teatro, scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile. Conduce laboratori di sensorialità, creatività e lettura per adulti e bambini. Ha creato www.poesiainazione.it. Nel 2014 ha vinto il premio Gatto con 30 giorni, una Terra e una casa, pubblicato da Campanotto ed. Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, VISCERA. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello, e una silloge poetica Manuale di Fisica Ostica da Musicaos.
Dal 2014 conduce, insieme ai musicisti Andrea Gargiulo per la asl di Bari e a Susanna Crociani per la asl della Toscana, La bellezza della cura, corsi (ecm) per operatori sanitari che hanno al centro la relazione medico/operatore-paziente e l’uso della parola poetica e della musica. Sono laboratori espressivi e di sensorialità che rimettono le persone al centro del discorso.
Attualmente il suo progetto di ricerca coordinato insieme alla collega architetto Chiara Rizzi, intitolato Quel che resta del bello – il manifesto del demolitore, interroga la comunità sul senso del brutto nelle città, mira ad una sintesi anche operativa attraverso un tool innovativo di processi di progettazione e attuazione, che sviluppato testato e calibrato col supporto di esperti interdisciplinari e università onde diventare una pratica operativa diffusa e ripetibile. Il tema deriva dal dibattito attuale sul tema dell’uso della terra, consumo del territorio, migrazioni, intervento selettivo sul costruito e paesaggio urbano e peri-urbano. A febbraio 2019 esce il volume che raccoglie parte di questa esperienza edito da Spagine.

 

VALENTINA D’ANDREA

Scenografa ed illustratrice, inventa nel 1999 Officina di Fantadesign uno spazio che si occupa di arte, moda, design, mettendo a dialogare più materiali all’interno della stessa funzione. Creatività, ricerca, sperimentazione, contaminazione sono le sue parole chiave; lavora su prodotti e progetti investendo in immaginazione… Le piace raccontare le sue cose scegliendo frasi e parole da un suo vocabolario mentale, fatto di neologismi fanta-parole… nel 2007 inventa una modalità per promuovere il suo lavoro, una boutique nomade che per poche ore si snoda in luoghi di massima aggregazione: spiagge, teatri, gate di aereoporti.

Dal 2009 progetta i concept creativi degli eventi relativi a sm-artlab, un incubatore di creatività pugliese che diffonde passioni artigianali ed esperienze progettuali in italia ed all’estero. Ecco alcuni format da lei ideati: cappotto d’artista (dicembre 2009), il mondo delle piccole cose (Barcellona, maggio 2010) creativity-market (dicembre 2011), il mondo della puglia creativa (parlamento europeo, maggio 2012), tournée viaggi intraurbani (dicembre 2012) le mappe spontanee-laboratori didattico sensoriali (marzo 2013) autoproduzioni a sud store (estate 2013). A Valentina D’Andrea piace muovere creatività in ambienti inusuali, teatri, salotti privati, banche, facendo affiorare la sua formazione da scenografa attraverso allestimenti magici e fugaci…

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Il cielo in una stanza
– letture di Silvana Kuhtz –
Roma, 7 maggio 2019

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Casa Vuota festeggia il suo secondo compleanno con una lettura di poesie di Silvana Kühtz.
Appuntamento martedì 7 maggio 2019 alle ore 19 in via Maia 12 a Roma (zona Quadraro).

Il reading viene ospitato all’interno della mostra personale “Il cielo in una casa” di Franco Cenci, che presenta installazioni, fotografie e disegni, curata da Sabino de Nichilo e Francesco Paolo Del Re e visitabile fino al 26 maggio.

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Manuale di fisica ostica
– MANOnMANI –
Bitonto, 4 maggio 2019

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Sabato 4 maggio 2019, ore 20.00

MANONMANI Centro Studi Yoga e Discipline Orientali || P.zza Marconi, 18 – Palazzo Ferrara BITONTO

 

 

MANOnMANI torna ad ospitare Silvana Kühtz con il suo nuovo libro “Manuale di fisica ostica”, edito da Musicaos Editore nella collana di poesia.
E ancora una volta Silvana ci trasporterà nell’incanto della sua voce, dei suoi toni suadenti e incisivi, con parole fatte di intangibili atmosfere e pur sempre vicine alle stanze del cuore, che man mano si dischiudono e si offrono a sensazioni che accarezzano e nutrono il corpo, la mente, il cuore…

La serata prenderà la forma di una performance con alcuni brani dal testo come è solita fare Silvana da più di dieci anni.
L’associazione MANOnMANI ha già ospitato Silvana molti anni fa, quando muoveva i primi passi nell’ambito di poesia, sensorialità e coinvolgimento attraverso la lettura.

Questo nuovo libro di Silvana Kühtz, in un ponte fra il titolo e il contenuto tenta di unire i due mondi da cui è animata l’autrice, quello scientifico e quello umanistico. Cosa sia questo ponte nessuno lo sa, forse è ciò che ci rende umani, completi di tutto, cuore, mente, fisica, chimica e sentimenti. Non siamo fatti a compartimenti stagni, anche se nella vita spesso ci ostiniamo a tenere le cose separate.

Non che in questo volume ci sia altro oltre alle parole e alle lettere, quelle dell’alfabeto che danno il titolo alle poesie, ma insieme a quelle troviamo le variabili x1, x2, x3 che si usano nei teoremi, le x, y, e z degli assi cartesiani… insomma ci sono elementi di fisica e anche un po’ di ironia e di leggerezza, come ben rappresentato dall’immagine di copertina di Valentina D’Andrea.
È ostica la fisica per chi non la studia, e, forse lo è pure la vita per tutti noi, ché ci coglie impreparati.

 

SILVANA KÜHTZ
Lettrice, docente, poeta, iniziatrice di cose impossibili, barese, ha un cognome che deriva dal nonno tedesco (ed ha anche un nonno salentino). È ricercatrice confermata all’Università della Basilicata (nel 2006 ha inventato la cattedra Linguaggi, futuro e possibilità, che è anche un saggio) a Matera al Dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo.
La sua ricerca fonde teatro, scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile. Conduce laboratori di sensorialità, creatività e lettura per adulti e bambini. Ha creato www.poesiainazione.it. Nel 2014 ha vinto il premio Gatto con 30 giorni, una Terra e una casa, pubblicato da Campanotto ed. Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, VISCERA. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello, e una silloge poetica Manuale di Fisica Ostica da Musicaos.
Dal 2014 conduce, insieme ai musicisti Andrea Gargiulo per la asl di Bari e a Susanna Crociani per la asl della Toscana, La bellezza della cura, corsi (ecm) per operatori sanitari che hanno al centro la relazione medico/operatore-paziente e l’uso della parola poetica e della musica. Sono laboratori espressivi e di sensorialità che rimettono le persone al centro del discorso.
Attualmente il suo progetto di ricerca coordinato insieme alla collega architetto Chiara Rizzi, intitolato Quel che resta del bello – il manifesto del demolitore, interroga la comunità sul senso del brutto nelle città, mira ad una sintesi anche operativa attraverso un tool innovativo di processi di progettazione e attuazione, che sviluppato testato e calibrato col supporto di esperti interdisciplinari e università onde diventare una pratica operativa diffusa e ripetibile. Il tema deriva dal dibattito attuale sul tema dell’uso della terra, consumo del territorio, migrazioni, intervento selettivo sul costruito e paesaggio urbano e peri-urbano. A febbraio 2019 esce il volume che raccoglie parte di questa esperienza edito da Spagine.

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Manuale dei sensi
– Palazzina Indiano Arte –
Firenze, 14 aprile 2019

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DISCORSI SULLA PRIMAVERA  

un progetto di Accademia sull’arte del gesto | Virgilio Sieni

 

ospita

MANUALE DEI SENSI

Domenica 14 aprile 2019, ore 16.00

Un concerto sensoriale di parole, musica, corpi

Di e con Silvana Kühtz, voce

con Susanna Crociani, sax

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FIRENZE|| Palazzina Indiano Arte || Parco delle Cascine

 

 

Il concerto sensoriale è un tipo di spettacolo ideato da Silvana Kühtz e pensato per diffondere in maniera delicata e morbida la parola poetica e la magia che si cela dietro ogni verso letto a voce alta, dietro ogni pausa, dietro ogni nota in musica e per ritagliarsi uno spazio di intensità in cui parola musica e sensi si intrecciano armoniosamente. Il concerto sensoriale è cioè un viaggio alla riscoperta delle percezioni sonore, visive, uditive, dell’attenzione alle piccole cose; la magia è tutta qui: nella comunicazione misurata che riesce tra le altre cose a fare a meno della vista e a valorizzare gli altri sensi a volte trascurati nella nostra vita quotidiana. Un autentico ribaltamento per cui si riesce a vedere con le orecchie, con le mani, col naso: una sorta di cecità apparente in cui si vede, si sente, con la propria immaginazione. Le parole estratte dalla pagina scritta con la distillazione della voce in dialogo con musica e sensi sono in grado di suscitare emozioni, sensazioni e di far accadere a volte qualcosa di nuovo in chi partecipa lasciandosi trasportare con semplicità.

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SILVANA KÜHTZ
Lettrice, docente, poeta, iniziatrice di cose impossibili, barese, ha un cognome che deriva dal nonno tedesco (ed ha anche un nonno salentino). È ricercatrice confermata all’Università della Basilicata (nel 2006 ha inventato la cattedra Linguaggi, futuro e possibilità, che è anche un saggio) a Matera al Dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo.
La sua ricerca fonde teatro, scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile. Conduce laboratori di sensorialità, creatività e lettura per adulti e bambini. Ha creato www.poesiainazione.it. Nel 2014 ha vinto il premio Gatto con 30 giorni, una Terra e una casa, pubblicato da Campanotto ed. Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, VISCERA. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello, e una silloge poetica Manuale di Fisica Ostica da Musicaos.
Dal 2014 conduce, insieme ai musicisti Andrea Gargiulo per la asl di Bari e a Susanna Crociani per la asl della Toscana, La bellezza della cura, corsi (ecm) per operatori sanitari che hanno al centro la relazione medico/operatore-paziente e l’uso della parola poetica e della musica. Sono laboratori espressivi e di sensorialità che rimettono le persone al centro del discorso.
Attualmente il suo progetto di ricerca coordinato insieme alla collega architetto Chiara Rizzi, intitolato Quel che resta del bello – il manifesto del demolitore, interroga la comunità sul senso del brutto nelle città, mira ad una sintesi anche operativa attraverso un tool innovativo di processi di progettazione e attuazione, che sviluppato testato e calibrato col supporto di esperti interdisciplinari e università onde diventare una pratica operativa diffusa e ripetibile. Il tema deriva dal dibattito attuale sul tema dell’uso della terra, consumo del territorio, migrazioni, intervento selettivo sul costruito e paesaggio urbano e peri-urbano. A febbraio 2019 esce il volume che raccoglie parte di questa esperienza edito da Spagine.

SUSANNA CROCIANI

Nata a Firenze, diplomata in sassofono presso il Conservatorio L.Cherubini di Firenze e in Musicoterapia, ha inoltre un Master in PNL e Ipnosi. Ha approfondito lo strumento in chiave moderna e jazz studiando con Luca Di Volo e Gianluigi Trovesi. Pratica inoltre altri strumenti a fiato, come cornamusa, ciaramella, launeddas, ocarina, flauto e clarinetto. Ha suonato sax classico e moderno con varie formazioni, tra cui: Papere di latta, Wind Sister e Girl Talk, tenendo concerti in tutta Italia e all’estero. Ha suonato in varie Big Bands, tra le quali la Duke of Abruzzi di Firenze e la New Project di Trento. Molto attiva anche nell’ ambito della musica etnica, suona dal 1995 con i Bizantina (tre album all’attivo, concerti in Italia e all’estero e alcune apparizioni televisive, fra cui il Premio Ciampi). Svolge un’ intensa attività didattica come musicoterapeuta presso vari istituti a carattere sociale.

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PIA || PALAZZINA INDIANO ARTE

Parco delle Cascine, Firenze

 

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Manuale di fisica ostica
– Libreria Campus –
Bari, 12 aprile 2019

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Venerdì 12 aprile 2019, ore 19.00

BARI || Libreria Campus || Via Toma 76

Conversazione poetica con Silvana Kühtz

 

Una serata dedicata alla fisica e alla poesia, due discipline in apparenza contrastanti che Silvana Kühtz riesce a fondere in un percorso di 33 poesie addolcendo e superando il concetto di ‘ostico’ applicato alla scienza e alla vita attraverso il suono delle sue parole.

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È uscito a dicembre 2018 il nuovo libro di Silvana che in un ponte fra il titolo e il contenuto tenta di unire i due mondi da cui è da sempre animata, quello scientifico e quello umanistico. Cosa sia questo ponte nessuno lo sa, è forse ciò che ci fa umani, completi di tutto, cuore mente, fisica chimica e sentimenti. Non siamo fatti a compartimenti stagni ma invece nella vita spesso ci ostiniamo a tenere le cose separate. Non che in questo volume ci sia altro oltre alle parole e alle lettere, quelle dell’alfabeto che danno il titolo alle poesie, quelle delle variabili x1, x2, x3 che si usano nei teoremi, xyz degli assi cartesiani… insomma ci sono elementi di fisica e anche un po’ di ironia e di leggerezza, come ben rappresentato dall’immagine di copertina di Valentina D’Andrea. È ostica la fisica per chi non la studia, e, forse lo è pure la vita per tutti noi, ché ci coglie impreparati. Una delle note di lettura l’ha scritta un professore di Fisica Applicata dell’università di Bari, Roberto Bellotti: Ho percorso la traiettoria di questa lettura con la diffidenza iniziale di chi i manuali ostici di fisica li legge, studia e traduce, con il dubbio che non possa esservi null’altro che possa chiamarsi manuale di fisica al di fuori dei manuali di fisica veri e propri. Ma in ogni punto della traiettoria ritrovo, senza riuscire a darne una forma precisa, sensazioni e squarci che mi riportano all’essenza del come e del perché, della Natura, degli esseri umani, senza soluzione di continuità, con parole sempre affilate, precise e profonde.
I temi di questo alfabeto di poesie, dalla a alla zeta, da x1 a logaritmo stanno in un cerchio ordinato di alternanze, la vita, l’amicizia, l’amore, il dolore, la morte, la malattia, luce e buio, visibile e invisibile. È una sola storia come sempre nei libri di Silvana, quella che si racconta in poesia in questo volumetto. È una storia che si snoda in 33 poesie che arriva alla fessura del pane, del legno, della corteccia, da una fessura vedo quanto spazio c’è.

Editore Musicaos

 

SILVANA KÜHTZ
Lettrice, docente, poeta, iniziatrice di cose impossibili, barese, ha un cognome che deriva dal nonno tedesco (ed ha anche un nonno salentino). È ricercatrice confermata all’Università della Basilicata (nel 2006 ha inventato la cattedra Linguaggi, futuro e possibilità, che è anche un saggio) a Matera al Dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo.
La sua ricerca fonde teatro, scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile. Conduce laboratori di sensorialità, creatività e lettura per adulti e bambini. Ha creato www.poesiainazione.it. Nel 2014 ha vinto il premio Gatto con 30 giorni, una Terra e una casa, pubblicato da Campanotto ed. Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, VISCERA. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello, e una silloge poetica Manuale di Fisica Ostica da Musicaos.
Dal 2014 conduce, insieme ai musicisti Andrea Gargiulo per la asl di Bari e a Susanna Crociani per la asl della Toscana, La bellezza della cura, corsi (ecm) per operatori sanitari che hanno al centro la relazione medico/operatore-paziente e l’uso della parola poetica e della musica. Sono laboratori espressivi e di sensorialità che rimettono le persone al centro del discorso.
Attualmente il suo progetto di ricerca coordinato insieme alla collega architetto Chiara Rizzi, intitolato Quel che resta del bello – il manifesto del demolitore, interroga la comunità sul senso del brutto nelle città, mira ad una sintesi anche operativa attraverso un tool innovativo di processi di progettazione e attuazione, che sviluppato testato e calibrato col supporto di esperti interdisciplinari e università onde diventare una pratica operativa diffusa e ripetibile. Il tema deriva dal dibattito attuale sul tema dell’uso della terra, consumo del territorio, migrazioni, intervento selettivo sul costruito e paesaggio urbano e peri-urbano. A febbraio 2019 esce il volume che raccoglie parte di questa esperienza edito da Spagine.

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LIBRERIA CAMPUS
ViaToma 76-78 – Bari
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Manuale di fisica ostica
– Associazione Punto Lento –
Martina Franca (TA), 7 aprile 2019

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L’Associazione Punto Lento ospita  Silvana Kuhtz per il terzo incontro della Rassegna Pane e poesia, attraverso un dialogo sulla sua ultima raccolta poetica “Manuale di fisica ostica”, Musicaos editore, 2018.

Martina Franca || Domenica 7 aprile 2019 ore 18.00

via Arco Casavola n.4 – centro storico 5 min dalla basilica di San Martino

L’ingresso è gratuito, ma prevede il tesseramento 2019 all’Associazione Punto Lento. Tisane, aperitivo e vino offerti.

Vi aspettiamo a braccia e cuore aperti per celebrare insieme questa nuova Primavera appena giunta!

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È uscito a dicembre 2018 il nuovo libro di Silvana che in un ponte fra il titolo e il contenuto tenta di unire i due mondi da cui è da sempre animata, quello scientifico e quello umanistico. Cosa sia questo ponte nessuno lo sa, è forse ciò che ci fa umani, completi di tutto, cuore mente, fisica chimica e sentimenti. Non siamo fatti a compartimenti stagni ma invece nella vita spesso ci ostiniamo a tenere le cose separate. Non che in questo volume ci sia altro oltre alle parole e alle lettere, quelle dell’alfabeto che danno il titolo alle poesie, quelle delle variabili x1, x2, x3 che si usano nei teoremi, xyz degli assi cartesiani…insomma ci sono elementi di fisica e anche un po’ di ironia e di leggerezza, come ben rappresentato dall’immagine di copertina di Valentina D’Andrea. È ostica la fisica per chi non la studia, e, forse lo è pure la vita per tutti noi, ché ci coglie impreparati. Una delle note di lettura l’ha scritta un professore di Fisica Applicata dell’università di Bari, Roberto Bellotti: “Ho percorso la traiettoria di questa lettura con la diffidenza iniziale di chi i manuali ostici di fisica li legge, studia e traduce, con il dubbio che non possa esservi null’altro che possa chiamarsi manuale di fisica al di fuori dei manuali di fisica veri e propri. Ma in ogni punto della traiettoria ritrovo, senza riuscire a darne una forma precisa, sensazioni e squarci che mi riportano all’essenza del come e del perché, della Natura, degli esseri umani, senza soluzione di continuità, con parole sempre affilate, precise e profonde.”
I temi di questo alfabeto di poesie, dalla a alla zeta, da x1 a logaritmo stanno in un cerchio ordinato di alternanze, la vita, l’amicizia, l’amore, il dolore, la morte, la malattia, luce e buio, visibile e invisibile. È una sola storia come sempre nei libri di Silvana, quella che si racconta in poesia in questo volumetto. È una storia che si snoda in 33 poesie che arriva alla fessura del pane, del legno, della corteccia, “da una fessura vedo quanto spazio c’è”.

Editore Musicaos

SILVANA KÜHTZ
Lettrice, docente, poeta, iniziatrice di cose impossibili, barese, ha un cognome che deriva dal nonno tedesco (ed ha anche un nonno salentino). È ricercatrice confermata all’Università della Basilicata (nel 2006 ha inventato la cattedra Linguaggi, futuro e possibilità, che è anche un saggio) a Matera al Dipartimento Culture Europee e del Mediterraneo.
La sua ricerca fonde teatro, scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile. Conduce laboratori di sensorialità, creatività e lettura per adulti e bambini. Ha creato www.poesiainazione.it. Nel 2014 ha vinto il premio Gatto con 30 giorni, una Terra e una casa, pubblicato da Campanotto ed. Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, VISCERA. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello, e una silloge poetica Manuale di Fisica Ostica da Musicaos.
Dal 2014 conduce, insieme ai musicisti Andrea Gargiulo per la asl di Bari e a Susanna Crociani per la asl della Toscana, La bellezza della cura, corsi (ecm) per operatori sanitari che hanno al centro la relazione medico/operatore-paziente e l’uso della parola poetica e della musica. Sono laboratori espressivi e di sensorialità che rimettono le persone al centro del discorso.
Attualmente il suo progetto di ricerca coordinato insieme alla collega architetto Chiara Rizzi, intitolato Quel che resta del bello – il manifesto del demolitore, interroga la comunità sul senso del brutto nelle città, mira ad una sintesi anche operativa attraverso un tool innovativo di processi di progettazione e attuazione, che sviluppato testato e calibrato col supporto di esperti interdisciplinari e università onde diventare una pratica operativa diffusa e ripetibile. Il tema deriva dal dibattito attuale sul tema dell’uso della terra, consumo del territorio, migrazioni, intervento selettivo sul costruito e paesaggio urbano e peri-urbano. A febbraio 2019 esce il volume che raccoglie parte di questa esperienza edito da Spagine.

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PANE E POESIA – LETTURE CONDIVISE

“Pane e poesia – letture condivise” è un incontro mensile pensato dall’Associazione Punto Lento come momento di condivisione e scambio dedicato alla poesia in cui si intrecciano vari elementi: la lettura e la scoperta reciproca di testi poetici, l’ascolto e la condivisione di conoscenze, il ritorno ad un semplice stare insieme conviviale come l’arte antica del fare ed offrire il pane con lievito madre, del raccontarsi a vicenda. L’incontro avviene ogni prima domenica del mese vi accoglieremo con tè e tisane fumanti e autentiche pietanze fatte in casa. L’intento è quello di creare un’occasione viva per la circuitazione della poesia contemporanea intrecciata alla condivisione conviviale, all’ascolto e alla lettura estemporanea, per conoscere i poeti viventi e creare una rete di scambio, per aprire sentieri di condivisione e conoscenza sull’intimità fertile, sulla ricerca sensibile, sul sentire poetico.

 

 

ASSOCIAZIONE PUNTO LENTO
associazionepuntolento@gmail.com
t. 338.7933391 Ida Chiatante
t. 392. 2284034 Francesca Greco

 

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Manuale di fisica ostica
– Casa de la poésie “El Cactus” –
Ostuni, 6 aprile 2019

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Sabato 6 aprile 2019 ore 19.00

Casa de la poésie “El Cactus” – via Guglielmo Pepe, n. 16, Ostuni

 

SILVANA KÜHTZ presenta Manuale di Fisica Ostica

in dialogo con MARIA CUCURACHI (Orti di GuerraGruppo di letture)

intermezzi musicali: ISABELLA BENONE (violinista)

 

 

La Casa de la poésie El Cactus è un’associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 2018 e si prefigge in particolare i seguenti obiettivi: creare spazi di alterità attraverso la trasmissione di valori provenienti da differenti culture e generazioni; promuovere la creatività interattiva, organizzando incontri, letture, conferenze, concerti, esposizioni ed altre attività culturali; sostenere la poesia e l’arte in genere come via di resilienza e sviluppo personale; cooperare con altre istituzioni favorendo scambi e sinergie.

 

 

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Manuale di fisica ostica
– Associazione Alauda –
Adelfia (BA), 4 aprile 2019

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giovedì 4 aprile 2019 ore 18,30

“Manuale di Fisica Ostica”, Musicaos Editore, di e con Silvana Kuhtz
Per l’occasione, Davide de Palma ci accompagnerà nella conoscenza della poesia di Silvana.

“Variazioni Poetiche”, la rassegna di poesia di Alauda, si conclude ad #aprile con due incontri di poesia presso gli spazi, appena inaugurati, della #BibliotecaComunale “Antonio Cafaro” di #Adelfia
abbiamo voluto fortemente farli in questo importante luogo condiviso della comunità, per lanciare un messaggio importante: “la cultura è fonte di crescita dell’essere umano, va sostenuta e aperta”
in questo senso la biblioteca è uno dei luoghi di ritrovo nel quale grandi e piccini possono ritrovarsi, scambiare idee, conoscere, crescere

L’ingresso sarà completamente gratuito e sarà possibile, su richiesta, associarsi ad Alauda.

Per info: alauda.ala@gmail.com +39336576674-3495627533
Locandina e disegni a cura di Jara Marzulli

 

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Pierino e il Lupo in jazz
Roma, 31 marzo 2019
Conservatorio S. Cecilia

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ROMA || domenica 31 marzo 2019 ore 18.00
Conservatorio Santa Cecilia, Sala Accademica
Rassegna PERcorsiJAZZ –  XIII EDIZIONE, La musica italiana e i contesti europei

Pierino e il lupo ottiene il patrocinio dell’ UNICEF – Progetto Soundz for Children, e verrà annunciato alla data romana!

 

Concerto / favola musicale di Sergej Prokofiev con arrangiamenti in jazz di Ettore Fioravanti
per QUINTETTO JAZZ e VOCE IN PAROLA

* Ettore Fioravantibatteria, arrangiamenti
* Marco Colonnaclarinetto soprano e basso
* Pasquale Mirra – vibrafono
* Igor Legaricontrabbasso
* Gabriel Marciano – sassofono alto
* Silvana Kühtzvoce narrante, altri testi e coordinamento

 

 

Pierino e il lupo fu scritta dal grande compositore russo Sergej Prokofiev nel 1936. Ettore Fioravanti scrive gli arrangiamenti per piccolo gruppo (un quintetto con sax, clarinetti, vibrafono, contrabbasso e batteria) e voce recitante, con ampio spazio all’improvvisazione, con testi poetici originali commentati in diretta dai musicisti, e un multi-finale scritto dai bambini di alcune scuole (durante un laboratorio) anch’esso arricchito da improvvisazioni e alcune musiche composte per l’occasione dallo stesso Fioravanti. La produzione è del Piccolo Festival della Parola di Noci: La bellissima immagine è di Valentina D’andrea.

 

 

Ingresso libero

 

***
Poesia In Azione
cell: 3495279755
3204223217
3338187350
info@poesiainazione.it
www.poesiainazione.it

Manuale di fisica ostica
– La Biblioteca di Babele –
Trani (BAT), 16 febbraio 2019

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Sabato 16 febbraio 2019 – ore 19.30

La Biblioteca di Babele, Trani

POESIA, CURA, ARTE, MUSICA E SCIENZA in ASCOLTO

Manuale di fisica ostica (Musicaos Editore)

di Silvana Kühtz

 

con

Silvana Kühtz, Marianna Campanile, Maurizio Turturo e Onofrio Pagone

 

Sabato 16 febbraio 2019, alla libreria La Biblioteca di Babele a Trani (piazza Campo dei Longobardi 34) alle ore 19.30, si presenta col Patrocinio della Società Italiana di Medicina Narrativa il nuovo libro di poesie di Silvana Kühtz, Manuale di fisica ostica, Musicaos Editore nella collana di poesia. La serata prenderà la forma di una performance con alcuni brani dal testo dalla voce di Silvana Kühtz, le parole in canto di Marianna Campanile e di una conversazione su Poesia, cura, arte, musica e scienza, con l’autrice e con Maurizio Turturo, medico, e il giornalista Onofrio Pagone.

È uscito nel dicembre 2018 il nuovo libro di Silvana Kühtz, che in un ponte fra il titolo e il contenuto tenta di unire i due mondi da cui è animata l’autrice, quello scientifico e quello umanistico. Cosa sia questo ponte nessuno lo sa, forse è ciò che ci rende umani, completi di tutto, cuore, mente, fisica, chimica e sentimenti. Non siamo fatti a compartimenti stagni, anche se nella vita spesso ci ostiniamo a tenere le cose separate.

Non che in questo volume ci sia altro oltre alle parole e alle lettere, quelle dell’alfabeto che danno il titolo alle poesie, ma insieme a quelle troviamo le variabili x1, x2, x3 che si usano nei teoremi, le x, y, e z degli assi cartesiani… insomma ci sono elementi di fisica e anche un po’ di ironia e di leggerezza, come ben rappresentato dall’immagine di copertina della leccese Valentina D’Andrea.

È ostica la fisica per chi non la studia, e, forse lo è pure la vita per tutti noi, ché ci coglie impreparati.

Una delle note di lettura l’ha scritta Roberto Bellotti, professore di Fisica Applicata dell’Università di Bari: “Ho percorso la traiettoria di questa lettura con la diffidenza iniziale di chi i manuali ostici di fisica li legge, studia e traduce, con il dubbio che non possa esservi null’altro che possa chiamarsi manuale di fisica al di fuori dei manuali di fisica veri e propri. Ma in ogni punto della traiettoria ritrovo, senza riuscire a darne una forma precisa, sensazioni e squarci che mi riportano all’essenza del come e del perché, della Natura, degli essere umani, senza soluzione di continuità, con parole sempre affilate, precise e profonde.”

I temi di questo alfabeto di poesie, dalla a alla zeta, da x1 a logaritmo stanno in un cerchio ordinato di alternanze, la vita, l’amicizia, l’amore, il dolore, la morte, la malattia, luce e buio, visibile e invisibile. È una sola storia come sempre nei libri di Silvana Kühtz, quella che si racconta in poesia in questo volumetto. È una storia che si snoda in 33 poesie che arriva alla fessura del pane, del legno, della corteccia, “da una fessura vedo quanto spazio c’è”.

Silvana conduce da anni per la Asl di Bari e di Arezzo dei corsi ecm in cui fondere cura e arte, poesia e scienza nel recupero di quella umanità e di quell’umanesimo che ci fa completi.

 

Silvana Kühtz lettrice, formatrice, iniziatrice di cose impossibili, docente, nata a Bari, ha un cognome tedesco che deriva dal nonno nato in Baviera (e ha anche un nonno salentino). Insegna e fa ricerca all’Università della Basilicata dal 1995 (dove dal 2006 ha inventato e tiene la cattedra di Linguaggi, futuro e possibilità) a Matera al Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo, nel corso di laurea di Architettura. La sua ricerca fonde scrittura, lettura, sensi, attraversamento dei luoghi, dell’invisibile, rigenerazione delle città. Conduce ogni anno dal 2009 laboratori di sensorialità, creatività e lettura a voce alta per adulti e bambini, e corsi che mettono insieme mondi come architettura e letteratura, sensi e poesia, ad esempio tiene corsi ecm per le ASL di Bari e Arezzo, rispettivamente in tandem con i musicisti Andrea Gargiulo e Susanna Crociani.

Ha creato e messo in atto dal 2005 il progetto multidisciplinare www.poesiainazione.it che comprende concerti e performance sensoriali e varie attività anche legate alla scoperta di luoghi urbani, per la diffusione della lettura, confluite nell’associazione che ha fondato, Leggo Quando Voglio. Nel 2014 ha vinto il premio internazionale Alfonso Gatto di Salerno, alla sua XXX edizione, per la sezione inedito (il volume dal titolo 30 giorni, una Terra e una casa, è stato pubblicato poi in italiano e in inglese nel marzo 2015 da Campanotto editore, Udine). Finalista al premio InediTo, festival delle colline torinesi 2016 con una nuova silloge in cerca di editore, Viscera. Nel 2018 è stata pubblicata da Spagine del Fondo Verri una sua raccolta di prose poetiche: Quel che resta del bello.

 

Marianna Campanile “Voce che culla i sensi dell’anima” come scrisse di lei Moni Ovadia, è di Minervino Murge. Da sempre coltiva la passione per la musica, impara a suonare il pianoforte e partecipa a eventi canori fin da piccola. Nel 2001 si laurea in Filosofia a Bari, dove vive e insegna nella scuola primaria. La sua prima registrazione con Tonino Zurlo, cantastorie ostunese, partecipazione emozionata e lusingata per il suo cd Iata Vient. Ha una duratura collaborazione col gruppo barese Naracauli, ove suonano stabilmente i musicisti Alessandro Pipino e Peppe Zerruso, e con cui per diversi anni ha portato la tradizione popolare pugliese in giro per l’Italia e non solo. Da sempre e con pochi cambi negli anni il suo gruppo storico è Motacuntu attivo fin dagli anni 90, dove porta avanti un repertorio di brani classici della tradizione popolare del Sud Italia. Ha collaborato inoltre negli anni con Nico Berardi e Daniele di Maglie. Con Poesia in Azione è “voce in canto” al fianco di Silvana Kühtz fin dal 2011.

 

Maurizio Turturo, medico. Specializzato in Cardiologia. Responsabile della Cardiologia Interventistica/Emodinamica dell’Ospedale Di Venere di Bari. Si interessa da anni di Medicina Narrativa avendo conseguito un Master in Medicina Narrativa, Comunicazione ed Etica della Cura presso la Facoltà di Medicina e Chirurgica dellUniversità Politecnica delle Marche. Ha ideato e creato un laboratorio di Cardiologia Narrativa in cui utilizza pratiche narrative, etiche e di comunicazione nella sua attività clinica. All’interno della sala di attesa del suo laboratorio/studio svolge incontri tematici culturali, presentazioni di libri, mostre fotografiche etc. su argomenti attinenti all’approccio narrativo nelle pratiche di cura in medicina, incontri ai quali partecipano anche i suoi pazienti.

 

Onofrio Pagone, giornalista e scrittore. Per quindici anni all’Agenzia Ansa, anche inviato di guerra in Somalia e Albania. Nel 1998, “Premio Saint-Vincent di Giornalismo” conferitogli al Quirinale per la Sezione Cronaca. Dal 2000, alla Gazzetta del Mezzogiorno (ora nell’Ufficio Redattore Capo Centrale). Ha pubblicato la raccolta di racconti “Per un giorno” (Progedit, Bari 2010), premio Opera Prima al festival “Il Libro Possibile”, poi il romanzo “Io non ho sbagliato” (Giraldi Editore, Bologna 2016) e “Più di una Regina” (Progedit, Bari 2018).

 

Ingresso libero.

 

Informazioni:

 

 

 

LA BIBLIOTECA DI BABELE, Piazza Campo dei Longobardi 34

Trani

Tel. 320 4223217 – 0883 021632

labibliotecadibabele.trani@yahoo.com

 

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